Città d’arte

Città d’arte

Desiderate fare un tuffo nella storia antica?

Arco d'Augusto Susa

Arco di Augusto

Sarete accontentati! Perché per ritrovare tracce delle origini di Susa bisogna fare un saldo indietro nel tempo fino al 500 a.C. Quando infatti nemmeno Torino era ancora stata fondata, alla confluenza del fiume Dora Riparia con il torrente Cenischia, in posizione strategica per il controllo delle vie dirette ai valichi del Moncenisio e del Monginevro, a Susa viveva già una tribù celtica sotto l’egida attenta dei sacerdoti druidi. Di quest’epoca remota restano a testimonianza le rocce coppelliformi situate sulla rocca della città.

Il massimo splendore arrivò senza dubbio in epoca romana e il patrimonio storico artistico della città risalente a quel grandioso periodo fanno di Susa una della più ricche e meglio conservate città romane d’Italia. E’ dell’8 a.C. l’Arco di Augusto, monumento simbolo di quel periodo, del II sec. L’anfiteatro, del IV sec. gli archi delle terme dell’acquedotto e del III-IV sec. La Porta, ora detta Savoia, poi rimaneggiata in epoca medioevale.

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Campanile di S.Giusto e Palio di Susa

Volete scoprire l’origine della dinastia dei Savoia?

Ebbene si…fu Susa l’avamposto dei Savoia in Italia! Qui nacque infatti Adelaide, figlia del marchese di Torino Olderico Manfredi, che andò in sposa a Oddone, figlio di Umberto Biancamano, conte di Moriana e di Savoia e fu così che ebbe inizio la dinastia dei Savoia in Italia. La Contessa Adelaide rimane tutt’oggi la figura storica più straordinaria a cui la città ha dato i natali, poiché divenne tra le altre cose suocera dell’imperatore Enrico IV, avendogli dato in sposa sua figlia Berta.

Immaginiamo che vi chiediate… perché il nostro hotel si chiama “Napoleon”?

Chiaramente il “nostro” Napoleone è il Bonaparte! Che a Susa ne combinò di belle e di brutte! Fece purtroppo distruggere nel 1796, in seguito al trattato stipulato a Parigi il 16 maggio del medesimo anno, il Forte della Brunetta, una fortezza costruita nel XVIII secolo che era la più moderna ed efficiente di quei tempi. Ma nel medesimo tempo, con la decisione di costruire la strada carrozzabile che conduceva al valico del Moncenisio, cambiò decisamente in meglio le condizioni economiche della parte bassa della Valle di Susa.

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Cattedrale di San Giusto

Siete interessati ai Cammini dei pellegrini?

Di qui passa non solo la Via Francigena Alta, ovvero quella che dal Moncenisio e dal Monginevro conduceva a Vercelli, ma anche la via Micaelica, ovvero il Cammino di San Michele, che da Mont Saint Michel in Francia conduceva i pellegrini a Monte Sant’Angelo nel Gargano nel sud d’Italia.

Volete altri suggerimenti sul patrimonio storico-artistico della Valle di Susa?

E’ talmente ricco che ci limiteremo ad un elenco…..tutto da scoprire…e visitare!

La Sacra di San Michele (monumento simbolo della Regione Piemonte), L’abbazia di Novalesa, Le Certose di Banda e di Montebenedetto, L’abbazia di Sant’Antonio di Ranverso, il Forte di Exilles, il Museo diocesano di Arte sacra, il Museo civico di Susa (di prossima riapertura) e tanto altro ancora….

Siamo sicuri che vorrete scoprire anche i sapori della Valle di Susa…..

Ed allora lasciatevi condurre sulla Strada Reale dei vini torinesi che in Valle di Susa arriva ai 1000 m di quota dei vigneti di Exilles e Chiomonte, dove si producono il classico Valsusa doc e lo straordinario Vino del ghiaccio.